Il divano “antistress” per eccellenza è quello in microfibra

CLARA SHIC 01

Pratica, gradevole al tatto, versatile, conveniente: la microfibra sembra avere tutte le caratteristiche per essere un vero antidoto contro lo stress e il migliore alleato domestico per chi svolge una vita frenetica. Scopriamo dunque le straordinarie proprietà di questo materiale e tutti i vantaggi di acquistare un divano in microfibra.

Irresistibile piacevolezza al tatto

Attenzione: la microfibra può provocare assuefazione… Quando si apprezza il solleticante piacere di accarezzare la superficie vellutata di un divano rivestito in microfibra, difficilmente se ne potrà fare a meno in futuro.  Il tipico effetto scamosciato della microfibra – riconoscibile anche visivamente –  la rende delicatamente soffice e fa sì che sia proprio la sensibilità al tatto una delle caratteristiche più immediatamente riconoscibili di questo materiale.

Il contatto con la superficie di un divano in microfibra dona una sensazione di piacevolezza che invita ad abbandonarsi, lasciandosi conquistare da una morbidezza ristoratrice. Ecco perché quelli in microfibra sono da considerarsi “divani antistress”, ideali per chi la sera o durante il weekend cerca un confortevole e rilassante rifugio dalla vita frenetica.

Inoltre poltrone e divani in microfibra sono noti per essere freschi d’estate e avvolgenti d’inverno. Insomma: quello in microfibra è un sofà piacevole in tutti i momenti della giornata e in tutte le stagioni.

Idrorepellente, antipolvere, perfettamente lavabile

Tra le virtù dei divani in microfibra c’è senz’altro anche la grande praticità. Stiamo parlando infatti del tessuto hi-tech per eccellenza, che – per le sue caratteristiche – ha davvero bisogno di poca manutenzione, è lavabile ed è molto facile da pulire. Per questo la microfibra è il rivestimento ideale per il divano di una donna sempre impegnata, attiva e vitale che necessita di soluzioni comode e veloci.

I tessuti in microfibra di ultima generazione sono anche idrorepellenti e refrattari alla polvere, perché sottoposti a trattamenti specifici che impediscono alle fibre di assorbire sostanze liquide.

Grazie all’apporto delle nanotecnologie, questi rivestimenti sono studiati affinché lo sporco non penetri all’interno delle fibre. Inoltre sono sottoposti a trattamenti antimacchia, che comunque non pregiudicano le qualità del materiale e il comfort della seduta.

Ma cos’è la microfibra?

La microfibra è un materiale di origine sintetica caratterizzato – come dice la parola stessa – da una fibra sottilissima, il cui diametro corrisponde circa ad un terzo di quella della lana e del cotone e a circa la metà di quella della seta. É proprio questa sua estrema leggerezza che rende i tessuti in microfibra particolarmente morbidi, freschi e soffici al tatto.

La fitta trama, inoltre, ne fa un tessuto molto resistente e, grazie alla sua membrana microporosa, la microfibra garantisce un alto livello di traspirazione dei tessuti.

La microfibra è stata messa a punto negli anni ottanta del secolo scorso, come materiale sintetico (e quindi più economico) da utilizzare come sostituto della seta e del cotone, delle quali imita (e, sotto certi aspetti, migliora) le caratteristiche. Inizialmente le microfibre sono state sfruttate per produrre panni da pulizia, ma ben presto le loro virtù ne hanno permesso l’adozione nei più svariati campi.

Da tempo i tessuti in microfibra sono utilizzati nella realizzazione di articoli per la casa e la persona, come tovaglie, coperte, asciugamani, accappatoi, biancheria intima e soprattutto capi di abbigliamento sportivo, per i quali risultano fondamentali le capacità di assorbimento del sudore e di traspirazione. Nel settore dell’arredamento, la microfibra è oggi unanimemente riconosciuta come uno dei rivestimenti migliori per divani e poltrone, sotto ogni profilo: funzionale, economico ed estetico.

Fonte: divanoartigiano.it

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